Il Centro di Formazione Professionale “Associazione Centro ELIS” (da ora CFP) è un ente impegnato nella formazione professionale già dal 1964. Nel corso degli anni ha accompagnato lo sviluppo delle aree urbane di Casal Bruciato e delle aree urbane che si andavano costituendo nel settore est di Roma. Oggigiorno il CFP è una delle realtà educative presenti in ELIS, insieme a corsi post-diploma, master professionalizzanti e percorsi universitari. Tutte queste iniziative formative hanno come focus quello di formare i giovani ad una cittadinanza attiva per un loro inserimento nel mondo del lavoro.

L’acronimo ELIS significa Educazione, Lavoro, Istruzione e Sport; si sottolinea quindi un impianto pedagogico che consideri lo studente nella sua globalità, evitando approcci educativi eccessivamente settorializzati che non consentono la scoperta di tutte le potenzialità dello studente che possono rendere un percorso formativo originale a partire proprio dall’unicità e dall’irripetibilità di ogni persona.

Il CFP ELIS all’interno del suo Progetto Educativo e Offerta Formativa (PEOF) recupera la pedagogia del lavoro pensata alla fondazione del Centro ELIS e la attualizza secondo i recenti studi che vedono nella formazione professionale un percorso di crescita dove le virtù legate apprendimento e al lavoro e le virtù più di carattere etico si fondono in una prospettiva di senso rintracciabile nella quotidianità della didattica. 

Il processo formativo viene quindi inteso come un’esperienza di crescita personalizzata e che pertanto può essere offerto a tutti gli studenti. Quanto affermato nei monitoraggi nazionali sull’Istruzione e Formazione Professionali circa i numeri di inclusività di ragazzi con background culturale e familiare non italiano o con difficoltà legate all’apprendimento (DSA), trovano un riscontro anche nei numeri del nostro CFP dove si evidenzia che sono iscritti 64 allievi con background culturale e familiare non italiano e un totale di 55 studenti che evidenziano difficoltà legate all’apprendimento.

Questi numeri rappresentano una ricchezza per il nostro CFP in quanto la diversità è considerata come un patrimonio di crescita che indica come lo scambio di vissuti e di stili di vita possano rappresentare un valore aggiunto alla didattica ordinaria. Proprio questa considerazione che nasce da una determinata concezione dello studente come persona che può sempre migliorare contrariamente a una visione eccessivamente selettiva dell’istruzione, vede questo CFP come luogo accogliente anche per coloro che hanno avuto esperienze di insuccesso formativo in altri contesti scolastici. Anche in questo i numeri del nostro CFP ci dicono che, nel corso degli ultimi due anni (AF 2019-2020 e 2020-2021), si sono iscritti alla prima annualità 31 allievi provenienti da altri contesti scolastici.

Quest’ultimo dato però non deve far pensare che il CFP sia un luogo di esclusiva rivincita, in quanto i ragazzi iscritti ai nostri primi anni senza insuccessi formativi precedenti, nell’AF 2020-2021, è di 83. L’affiancamento di questi due dati evidenzia come una scuola che pone alla base della sua didattica la personalizzazione degli apprendimenti è una scuola che riesce ad accogliere studenti con difficoltà nei diversi ambiti dell’istruzione (comportamento scolarizzato, difficoltà cognitive, bassi livelli di motivazione, etc), ma allo stesso tempo sa valorizzare le potenzialità di tutti gli studenti.

Il buon livello della qualità formativa del nostro CFP emerge da altri due dati: i risultati dei nostri ex-studenti nel sistema di istruzione statale e il numero di ragazzi che trovano lavoro dopo il percorso quadriennale. Nell’ultimo biennio il numero di ragazzi che hanno conseguito il diploma professionale di tecnico è di 74 (l’85% degli iscritti); di questi, coloro che hanno scelto di continuare il percorso formativo all’interno dell’istruzione statale, sono 37 (il 50% dei diplomati quadriennali). In relazione all’AS 2019-2020, la totalità dei nostri studenti iscritti alla quinta annualità ha raggiunto il Diploma di Istruzione Professionale quinquennale conseguendo così tre titoli in tre anni. Inoltre è interessante notare un dato emerso in maniera inaspettata in questi ultimi anni: al termine del quinto anno 3 allievi hanno scelto di continuare il percorso formativo attraverso l’iscrizione all’università.

Il numero di ragazzi che nell’ultimo biennio hanno scelto di entrare nel mercato del lavoro dopo il conseguimento del Diploma Professionale di Tecnico e che attualmente svolgono un’attività lavorativa è di 30 raggiungendo una contrattualizzazione in media dopo circa 6 mesi dal conseguimento del titolo.

Per chiudere questa breve presentazione generale è bene mettere in evidenza un altro punto di forza della progettazione del CFP ELIS che negli ultimi anni è stato oggetto di di analisi, rivalutazione e ristrutturazione: il rapporto con le aziende del territorio. Il CFP considera “partner formativi” tutte le piccole e medie imprese con cui collabora. Seppur in una fase ancora di work in progress, sono stati costituiti comitati tecnico-scientifici (uno per ogni area professionale) composti dalla Direzione del CFP, alcuni responsabili legali delle aziende coinvolte, formatori delle competenze professionali a scuola, alcuni docenti delle competenze riguardanti gli assi culturali, il responsabile della tutoria formativa, il progettista e il responsabile del placement. Finalità di questi gruppi di lavoro è sviluppare una didattica professionale che colleghi sempre più quanto si svolge in aula/laboratorio con il lavoro come si presenta nella realtà. Salvaguardando il principio di gradualità insito nei processi di apprendimento, un’adeguata progettazione formativo-professionale considera infatti fondamentali quelli che sono i fabbisogni occupazionali e le reali competenze richieste dal mercato del lavoro.